Windows Server 2012

Ho recentemente installato il mio primo server Microsoft (r)Windows 2012 (r) Standard, su  un IBM Xseries 3630. Il primo contatto è stato assolutamente positivo, si vede una discreta innovazione rispetto 2008, dal punto di vista grafico, molto vicino a windows 8. Ma rimane un server. Ho faticato un attimo per eseguire lo shrink del disco, non trovandolo da GUI sono ricorso alla Power Shell. Poi mi sono divertito con le creazioni dei vari dischi, trattandosi di un server-nas, usando l’array RAID6 (che è un optional, Feature-on-Demand, per IBM). Parlando di Windows 2012, lo trovo un prodotto molto bello esteticamente ma anche decisamente maturo per il mercato. Se un decennio fa, forse, non avrei consigliato windows 2000 Server, oggi consiglio fortemente il mondo Windows server, sia 2008 che 2012. Un plauso a Microsoft, che negli anni ha investito molto nei progetti di evoluzione tanto da cambiare il modo di leggere “ah, microsoft”, da superficiale e scontento ad approfondito e appagato. Ho provato anche qualche comando da Power Shell, che mi diletta molto, e ovviamente la macchina è stata decisamente veloce a rispondere. Penso che questa macchina ci darà delle soddisfazioni, sia per la velocità della macchina, sia per l’interfaccia divertente di Windows 2012. Lasciatemi dire che anche l’occhio vuole la sua parte, e con questa il mio è appagato. Nei prossimi giorni mi addentrerò meglio nel mondo Windows 2012, anche perchè mi devo chiarire dei concetti sulla gestione logica e fisica dei dischi (abbiamo montato 12 dischi da 2 Tb per lo storage e 2 dischi da 300 Gb per il Sistema) per cui vorrei capire bene come gestirli al meglio PRIMA di mettere la macchina in produzione e non DOPO!. Divertente anche la gestione hardware IBM delle schede di Rete. Quando viene consegnata, la scheda di rete numero 2 è dedicata alla IMM, per cui occorre entrare nel BIOS (ha un altro nome, lo so, ma è per capirsi meglio) e modificare le impostazioni delle schede di rete. La numero 2, cambia da dedicata alla sola IMM a condivisa, per poter attivare il Teaming sulle schede 1 e 2. L’interfaccia di gestione del Teaming è integrato direttamente in Windows 2012. Tra parentesi, avere anche le schede 3 e 4 è una FoD, per cui l’hardware è già presente, ma occorre attivarle via software.

restate sintonizzati!

Passare parametri su SSIS, da padre a figlio…

La tecnica o filosofia di vita della riutilizzazione del codice (WORE) insegna scrivi una volta e riusa per sempre. Questo quando si usa un linguaggio e si cambia piattaforma, tipo Java, oppure quando si allestiscono dei pacchetti da far girare in ambiente di produzione e identicamente in ambiente di test. In questo caso, se ho due SSIS, un padre ed un figlio, nel padre richiamerò il figlio avendo l’accortezza di configurare i parametri che voglio che siano trasmessi. Come fare? in Control Flow del figlio, click con il tasto destro e selezionare package configuration. Qui, abilitando Package Configuration, occorre dichiarare quali variabili ereditare dal Parent Package. In Run Time, quando il padre chiamerà il figlio, gli passerà anche le variabili elencate (in realtà, sarà il figlio che ne accetterà i valori in base allo schema concordato). NB: le variabili devono esistere sia nel padre che nel figlio e devono avere lo stesso nome. Per screenshot e delucidazioni, guarda questo articolo.

Dos e Variabili D’ambiente

Le variabili d’ambiente Dos, anche con Windows, sono sempre utili, soprattutto se si lotta con l’installazione Java. Ci interessa PATH, il cui contenuto si visualizza con “ECHO %PATH%” ricordatevi si inserire il percorso java\bin in PATH e verificare che sia presente la variabile di Ambiente JAVA_HOME.